| Club Fournier International sezione Italiana (CFI - Italia) |
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| Scritto da Administrator |
| Giovedì 05 Febbraio 2009 18:32 |
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Il prossimo anno ricorre il 50° del primo volo di un Fournier. Il CFI organizza un raduno mondiale nella settimana tra il 14 ed il 20 di Giugno. Tutti i soci e gli entusiasti sono invitati. Il raduno prevede il ritrovo a Gap, un volo in formazione fino a Cannes, il ritorno a Gap ed un volo fino a Le Bourget. E' un'occasione unica per conoscere nuovi amici e vedere un mucchio di Fournier tutti insieme. Tutti gli interessati possono scaricare il programma, la lista degli alberghi disponibili a Gap ed il modulo di adesione direttamente sul nostro sito nella pagina dei download.
La Fournier-mania é una malattia molto contagiosa, moltissimi piloti che vengono a contatto con questi meravigliosi "Avion Planeur" (Aeroplano-Aliante), come li aveva nominati il progettista Mr. René Fournier, non riescono più a toglierseli dalla testa fino al punto di impazzire se non riescono ad averne uno.
La storia di René Fournier inizia negli anni '60, quando si mette in testa di progettare un aeroplanetto economico, soprattutto nella gestione e nei consumi. Disegna quindi il suo primo RF, che ovviamente si chiama RF1, disegnato intorno al motore del Maggiolino VW, il vecchio 1136 da 36hp. E' un aereo con l'ala lunga, simile agli alianti, per avere un basso carico e quindi necessitare di poca potenza. E' una costruzione amatoriale, ne viene costruito un solo esemplare, che servirà da trampolino di lancio per tutta la serie. Decide quindi di costruire un secondo aereo, l'RF2, migliorato e con un motore leggermente più potente, il VW Rectimo 4AR1200, sempre derivato dal motore del Maggiolino, ma questa volta dalla versione 1200 da 40hp. L'aereo mostra ottime doti di volo, é maneggevole, facile da pilotare, il motore si dimostra affidabile e sufficientemente potente. A questo punto, visti gli ottimi risultati, René Fournier decide che é arrivata l'ora di far conoscere al mondo queste creazioni e decide, in società con un altro appassionato, Antonio d'Assia, di fondare l'Alpavia, sull'aeroporto di Gap Tallard. Inizia così la costruzione in serie dell'RF3 del quale verranno costruiti quasi un centinaio di esemplari.
Non contento, Renè decide di migliorare ancora l'RF3 e così progetta la versione migliorata e rinforzata per il volo acrobatico. Nasce così l'RF4, costruito in due esemplari dall'Alpavia e poi su licenza dalla Sportavia-Putzer che lo rinominerà RF4D. Nel frattempo dalla sua penna escono anche i disegni dell'RF5, versione biposto dell'RF4D, con le stesse caratteristiche di volo, configurazione in tandem, con motore Limbach SL1700 da 68hp, poi sostituito dal 2000 da 80hp. Dagli stabilimenti della Sportavia usciranno 150 RF4D e 200 RF5. Dal momento che in Germania il Volo a Vela é uno sport nazionale, c'era una forte richiesta di motoalianti "più efficienti" motivo per cui la Sportavia richiese a René Fournier di modificare il progetto dell'RF5 per avere un motoaliante "più aliante", nasce così l'RF5B "Sperber" con l'ala da 18 metri ed un efficienza di 28, costruito in una cinquantina di esemplari. Ma la storia non finisce qui, René continua a disegnare aeroplani, dalla sua penna escono l'RF6 e 6B, aeroplani per la scuola, costruiti su licenza dalla Slingsby, l'RF7, un aeroplano acrobatico con la fusoliera dell'RF4 e l'ala accorciata, l'RF9, un biposto affiancato di buone performances, l'RF10, versione in compositi dell'RF9 ed infine l'RF47, un aeroplano biposto affiancato con la fusoliera dell'RF4 allargata e l'ala dell'RF7. Oramai René Fournier ha superato gli ottant'anni (festeggiati a Gap nel 2006 con i CFI World days) ed é ancora arzillo e combattivo, tanto che lo si può trovare a tutti i raduni francesi più importanti.
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| Ultimo aggiornamento Martedì 22 Settembre 2009 19:51 |













